
Villa Lante al Gianicolo, Roma
la vista senza barriere.
Institutum Romanum Finlandiae: nuovi serramenti della loggia in acciaio zincato, quasi invisibili davanti al panorama di Roma.
Scheda tecnica del progetto.
- Anno
- 2024
- Luogo
- Villa Lante al Gianicolo, Roma
- Committenza
- Governo Finlandese
- Progetto architettonico
- Studio PRASS
- General Contractor
- Edilfema Srl
- Prodotti&Sistemi
- Serramenti Secco Sistemi in acciaio zincato (sistema OS2 40).

Far scomparire l'infisso, per lasciare solo Roma.
Il restauro dell'Institutum Romanum Finlandiae, situato nello straordinario scenario di Villa Lante al Gianicolo a Roma, ha visto Mondial Infissi Group protagonista in un intervento di elevata sensibilità architettonica e rigore conservativo.
L'operazione ha riguardato la sostituzione dei vecchi serramenti della loggia realizzati in ferro finestra freddo e vetro singolo con giunzione orizzontale testa a testa all'altezza dei capitelli. I nuovi infissi di pregio estetico e prestazionale sono in acciaio zincato Secco Sistemi OS2 40.
L'obiettivo primario dell'intervento è stato quello di far quasi scomparire la presenza degli infissi alla vista, impiegando vetri unici privi di giunte. Questa scelta ha permesso di eliminare ogni barriera visiva e valorizzare al massimo lo spettacolare paesaggio aperto che si traguarda oltre la loggia sulla città di Roma, garantendo al contempo un'integrazione discreta e rispettosa con l'architettura rinascimentale della Villa.































Peculiarità esecutive, cura del dettaglio.
Rilievo speciale tramite sagome in tubolare sul posto
La struttura della loggia, caratterizzata da colonne storiche con entasi centrale, rastrematura verso l'alto, basi e capitelli modanati, ha reso ogni singolo vano differente dagli altri. In tale circostanza, per evitare errori di rilievo per via del mancato parallelismo dei lati verticali e delle irregolarità dell'architettura, Mondial Infissi Group ha realizzato direttamente sul posto delle sagome in tubolare di ferro sottile per ricavare la forma esatta di ciascuno dei cinque serramenti, tutti diversi tra loro.
Profilo minimale e adattamento alle curve architettoniche
La sfida ingegneristica principale è stata quella di ridurre al minimo l'ingombro in prospetto dei telai, seguendo con la massima aderenza le curve e le spezzate dell'architettura della loggia. Il numero consistente di angoli e la sagomatura su misura hanno richiesto un'elevata maestria costruttiva per adattare il sistema OS2 40 di Secco Sistemi alle geometrie complesse delle colonne.
Ingegnerizzazione del vetro
Per soddisfare la richiesta della committenza di non interrompere il traguardo visivo verso Roma, si è scelto di rischiare la realizzazione di vetri unici a tutta altezza. La presenza di asole e riseghe per raccordare gli archi, punti notoriamente critici per la stabilità del vetro, ha reso indispensabile l'impiego di lastre monolitiche temperate da 10 mm, studiate per garantire la massima resistenza strutturale pur in assenza di giunzioni orizzontali.
Compensatori sagomati su misura per capitelli e basi
Nei punti di ancoraggio superiore e inferiore, in corrispondenza dei capitelli e delle basi delle colonne, le irregolarità della pietra sono state raccordate ai serramenti rettilinei tramite compensatori speciali. Questi elementi sono stati realizzati in doppia lamiera di alluminio con pannello isolante interno, verniciati in tinta e sagomati a mano riproducendo sul metallo le curve sinuose dell'architettura storica mediante dime da restauro.
Ancoraggi meccanici conservativi
Per proteggere la struttura monumentale ed evitare di indebolire ulteriormente le colonne storiche, i fissaggi sono stati progettati tenendo conto del riutilizzo dei fori già presenti sulle colonne, unitamente a rinforzi nella tenuta laddove necessario. Nonostante i nuovi serramenti fossero notevolmente più pesanti dei precedenti, è stata garantita la totale tenuta meccanica senza dover eseguire nuove perforazioni sui beni vincolati.
Movimentazione e montaggio ad alta precisione in loggia
La movimentazione delle imponenti lastre di vetro ha richiesto una logistica speciale e delicatezza estrema: una prima fase di trasporto a mano per superare le scalinate d'accesso di Villa Lante, seguita dall'impiego di uno Smart Lift a quattro ventose all'interno della loggia. Ogni movimento del macchinario è stato calibrato per evitare brusche frenate che avrebbero potuto causare la rottura delle lastre monolitiche, che flettevano sensibilmente durante il tragitto.
Gestione dei tempi serrati di cantiere
L'intero intervento si è svolto in una tempistica estremamente ridotta per coordinarsi con le altre maestranze impegnate nel restauro generale, permettendo di consegnare la loggia al Governo Finlandese perfettamente finita entro i termini stabiliti.
Mondial Infissi Group: ingegnerizzazione, sartorialità e presenza esecutiva al servizio dei beni culturali e dell'architettura di pregio.